Un gatto ha sette vite

Video vincitore del premio BazzanoPoesia 2010

Il video è disponibile nelle seguenti lingue: italiano, inglese e tedesco

È basato su una serie di fotomontaggi digitali realizzati utilizzando diverse componenti: fotografie vecchie e nuove nonché scansioni di materiali quali corde, incisioni su plexiglas, pellicola e foglie. Le immagini sono state elaborate con varie tecniche di animazione digitale.
L’avanzamento delle immagini e dei suoni crea un senso di intimità e delinea uno spazio interiore in aperto contrasto con lo scorrere del tempo e lo spazio esteriore. La storia personale viene contrapposta alla storia collettiva: un tema che l’artista aveva già elaborato due anni fa nell’installazione fotografica Timelines. Nel video in questione lo ha ulteriormente approfondito.

Le sette vite del gatto si succedono in una linea temporale; ogni vita è introdotta da suoni di campana o di timpano. La settima vita è la parte più lunga del film e ne rappresenta il clou: la ricerca dell’eremita attraverso il cammino spirituale. L’eremita tuttavia non viene trovato e il sublime rimane dunque irraggiungibile. Il video si conclude coi famosi versi del poeta taoista Chia Tao (779-843):

Sotto l’abete interrogo il discepolo:
“Il maestro è partito in cerca di semplici,
Per di là, in fondo alla montagna.
Nuvole folte: non si sa più dove…”

L’informazione data dal discepolo diventa sempre più vaga: dall’indicazione del sentiero, mediante la profonda comunione con la natura, si tende al completo distacco dello spirito.

titolo: Un gatto ha 7 vite
tecnica: Animazione digitale con sonoro
durata: 7’32”
anno: 2008
immagini, animazione e suono: © Maria Korporal
poesia: Chia Tao (779-843)

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