Qorporal Quests

The Broad & Narrow Way

Performance di disegno e installazione in realtà aumentata.

The Broad & Narrow Way è un progetto in corso, concepito per essere sviluppato e presentato in diverse esposizioni.
Durante ogni mostra realizzo dal vivo un grande disegno murale nello spazio espositivo.
Il titolo, ispirato a un motivo calvinista della mia infanzia, evoca questioni di bene e male, peccato, tentazione e la ricerca del “giusto” cammino.
Il disegno, realizzato con carboncino, nasce spontaneamente, senza schizzi preliminari: inizio con punti e linee, lasciando che le forme emergano in modo intuitivo. Ogni sviluppo sulla parete è per me una sorpresa, riflesso di un dialogo interiore tra controllo e caso. La composizione che ne risulta intreccia ricordi personali e immagini simboliche, diventando una meditazione visiva sulle dualità morali e spirituali.
All’interno del disegno sono integrati codici di Realtà Aumentata (AR). Scansionandoli, si aprono scene animate: l’occhio di Dio segue ogni mio passo, mentre un codice stampato sulla mia schiena rivela alternativamente ali bianche e nere. Angeli e demoni prendono così simbolicamente possesso di me mentre percorro la “via larga e stretta” attraverso l’atto del disegno. Nel corso della performance emergono ulteriori figure e scene digitali, ampliando il mondo che nasce dal disegno.
Nello spazio espositivo, i livelli AR sono visibili tramite una webcam, proiettati su una parete o visualizzati su un monitor, e possono anche essere esplorati direttamente dai visitatori sui loro smartphone. Un secondo schermo mostra registrazioni video continuamente aggiornate delle sessioni di disegno, che si evolvono durante la mostra.
Anche le figure 3D dell’ambiente AR si sviluppano nel tempo, generate dai disegni stessi.

L’opera è stata eseguita l’ultima volta durante la mostra In Transition, Galerie VBK Berlin, 4–26 ottobre 2025
Vedi anche: www.vbk-art.de/intransition/the-broad-narrow-way-maria-korporal/
Programma completo delle performance: www.vbk-art.de/intransition

 

L’opera è nata come parte del progetto Qalvinist Qosmos; una versione precedente di questa performance è stata presentata all’inizio di quest’anno presso INSELGALERIE Berlin.

 

Qalvinist Qosmos. As the Deer Pants

Questo è un breve trailer. Il video completo dura 7 minuti e 21 secondi ed è presentato nei festival o su richiesta.

Una figura alata—me stessa—cammina lungo il sentiero stretto sotto un vasto cielo oscuro. L’occhio onniveggente di Dio incombe sopra di me, mentre animazioni surreali, disegnate a mano, emergono ed evolvono nell’immensità cosmica. Questo lavoro video autobiografico combina riprese reali con sequenze animate, esplorando l’impronta duratura della mia educazione calvinista. Una bambina—il mio io più giovane—salta accanto a me, cantando solenni salmi registrati da mio nonno quando avevo solo due anni. Mentre canta, le parole manoscritte del salmo appaiono sopra la sua testa, per poi trasformarsi in simboli mutevoli di fede, lavoro e riflessione esistenziale. I rigidi comandi di Mens, werk! (Uomo, lavora!) si dissolvono in Denk! (Pensa!), svelando un universo fluido e in continua trasformazione.
Mentre il sentiero si piega in un mondo distorto, appare un cervo, assetato di Dio, come descritto nel Salmo 42. Eppure, il ciclo rimane intatto: io continuo a camminare, la bambina canta, l’Occhio osserva. Qalvinist Qosmos non è un ritorno alla fede, ma una meditazione sui suoi echi—un’esplorazione digitale-analogica della dottrina, del controllo e delle impronte subconscie lasciate dall’educazione religiosa precoce.
L’uso distintivo della lettera “Q” nel titolo collega quest’opera alla mia serie Qorporal Quests, in cui metto in discussione lo sviluppo digitale globale in tempi di guerra e cambiamento climatico, combinando tecniche analogiche e digitali per stimolare la riflessione.

Il video è disponibile anche in una versione immersiva 360° VR, da guardare con un visore.
Per ulteriori informazioni o per una preview, contattatemi.

Il video fa parte del progetto multimediale Qalvinist Qosmos.

titolo: Qalvinist Qosmos. As the Deer Pants
tecnica: Video sperimentale, 360°, animazione digitale e analogica
durata: 7’21”
anno: 2025
registrazioni audio: Registrazioni dell’artista a due anni mentre canta i Salmi 81:1 e 42:1, effettuate dal nonno dell’artista e digitalizzate dal fratello dell’artista, Jurgen Korporaal
suono di sottofondo: Solfeggio-417-518-Peace.mp3 di the_very_Real_Horst, freesound.org/s/206001 – Licenza: Attribution 4.0
altri suoni, concetto del progetto e tutto il lavoro d’arte: Maria Korporal

© Maria Korporal 2025

Mostre e presentazioni:
• 6-16 novembre 2025: Terni Film Festival 2025 “Il Mondo Nuovo – Si vis Pacem para Pacem”, Cinema Politeama, Terni. “Qalvinist Qosmos. As the Deer Pants” è stato premiato come Miglior opera in Realtà Virtuale!
• 6-19 settembre 2025: rem (Rapid Eye Movement), Galeria Sztuki Rozruch, Poznań, Polonia.
• 24 agosto – 28 settembre 2025: Weites Feld, Kulturmühle Perwenitz.
• 11 aprile – 11 maggio 2025: UPDATE 25, Galerie VBK Berlin.
• 23 gennaio – 8 marzo 2025: MeeresStern, INSELGALERIE Berlin.

 

Qalvinist Qosmos

Nella mia serie di opere Qorporal Quests esploro le sfide del mondo digitale in tempi di crisi, combinando tecniche analogiche e digitali – dai disegni a carboncino e flipbook fino alla realtà virtuale, realtà aumentata e intelligenza artificiale – invitando alla riflessione. Dopo lavori su scienza, cambiamento climatico e intelligenza artificiale, quest’opera, Qalvinist Qosmos, si concentra sulla religione.

Sebbene sia atea dall’età di dodici anni, sono cresciuta nei Paesi Bassi in una famiglia calvinista. Nel mio progetto Qalvinist Qosmos rielaboro queste esperienze formative. L’opera unisce ricordi personali a una riflessione artistica sul ruolo attuale del calvinismo, in cui concetti come peccato, diavolo e desiderio di Dio plasmano la vita.

Un lavoro centrale è il grande disegno murale The Broad & Narrow Way, che realizzo dal vivo durante le mostre. Ispirata all’omonima immagine calvinista, arricchisco il disegno con codici QR che, una volta scansionati, generano scene di realtà aumentata animate. Queste vengono proiettate su un’altra parete e appaiono contemporaneamente sugli smartphone dei visitatori. Un simbolo ricorrente è l’occhio di Dio che – come nella mia infanzia – sorveglia ogni mio passo. Un codice speciale posto sulla mia schiena fa apparire a turno ali bianche e nere durante il processo del disegno, cosicché angeli e demoni prendono simbolicamente possesso di me mentre imbocco la “via larga o stretta”.

Parallelamente, il progetto comprende anche il video VR a 360° Qalvinist Qosmos. As the Deer Pants. In esso avanzo alata lungo il sentiero stretto, mentre animazioni disegnate incrociano il mio cammino. Accanto a me salta una bambina – la mia versione più giovane – che canta solenni salmi registrati da mio nonno quando avevo solo due anni. > Al video è dedicata una pagina specifica – con trailer e ulteriori informazioni.

 

Mostre e presentazioni:
• 4-26 ottobre 2025: In Transition, Galerie VBK Berlin. Disegno e performance con augmented reality The Broad & Narrow Way
• 6-19 settembre 2025: rem (Rapid Eye Movement), Galeria Sztuki Rozruch, Poznań, Polonia. Video e virtual reality Qalvinist Qosmos. As the Deer Pants
• 24 agosto – 28 settembre 2025: Weites Feld, Kulturmühle Perwenitz. Video e virtual reality Qalvinist Qosmos. As the Deer Pants
• 11 aprile – 11 maggio 2025: UPDATE 25, Galerie VBK Berlin. Video Qalvinist Qosmos. As the Deer Pants
• 23 gennaio – 8 marzo 2025: MeeresStern, INSELGALERIE Berlin.

Italia Media Art Festival

Maria Korporal è stata guest artist nella prima edizione dell’ Italia Media Art Festival, che si è svolto dal 25 al 27 ottobre, nell’ambito della Rome Art Week, al Gazometro di Roma durante la Maker Faire. Ha presentato la sua videoinstallazione in realtà aumentata QLIMATE QRONOBOT – L’IA e il futuro del nostro pianeta

Dal 25 al 27 ottobre 2024 a Roma
Orario: dalle 10 alle 19
Luogo: Gazometro di Roma
Indirizzo: Via del Commercio 9

Sito ufficiale: https://www.italiamediaartfestival.it

Cliccare qui per scaricare il comunicato stampa (docx)

Qlimate Qronobot

L’IA e il futuro del nostro pianeta

L’opera è un’installazione con un oggetto in augmented reality e proiezioni video.

Il Qlimate Qronobot è un oggetto simile a un robot composto da cubi, con ciascun lato stampato con codici in bianco e nero scansionabili. Questi codici attivano varie scene in realtà aumentata (AR), caratterizzate da un intreccio animato e multicolore di disegni a pastello analogici, forme e testi generati dall’intelligenza artificiale, e piccoli cubi virtuali che compongono un complesso gioco di palline.

Con questo lavoro, esploro come l’IA potrebbe svolgere un ruolo nell’affrontare il cambiamento climatico – da qui il nome Qlimate Qronobot, dove “qrono” introduce una dimensione temporale al robot.
Ho chiesto a un’IA online: “Immagina di essere il Qlimate Qronobot e che io ti chieda cosa puoi fare per combattere la crisi climatica e salvare il nostro pianeta. Cosa risponderesti?” L’IA ha fornito diverse risposte, che ho integrato nelle scene di realtà aumentata. Queste risposte sono accessibili solo tramite l’uso della tecnologia, sottolineando che l’IA e altri progressi digitali dipendono fondamentalmente dalle risorse energetiche. Questo evidenzia la contraddizione intrinseca: sebbene l’IA offra un potenziale, il suo utilizzo è strettamente legato al consumo di energia.

Nell’installazione, il Qlimate Qronobot è illuminato da una videoproiezione di un paesaggio distopico a 360°, che copre sia l’oggetto che la parete retrostante. Una webcam montata sul soffitto cattura il Qronobot in rotazione e i suoi codici, che vengono poi elaborati da un computer preconfigurato per attivare le scene di realtà aumentata. Il computer è collegato a un proiettore che mostra le scene AR su una parete separata. I toni grigi del paesaggio a 360 gradi vengono trasformati in colori arcobaleno.

Gli ospiti possono anche scansionare il robot con i loro smartphone e guardare all’interno: la realtà aumentata può essere vista sia sui cellulari dei visitatori sia sulla proiezione nello spazio adiacente. In questo modo, le persone diventano parte della proiezione di realtà aumentata.

Maria Korporal presenta il suo Qlimate Qronobot

Maria Korporal presenta il suo Qlimate Qronobot (cliccare sull’immagine per aprire il video)

L'installazione nella mostra

L’installazione nella mostra al GG3 Group Global 3000 (cliccare sull’immagine per aprire il video)

“Qlimate Qronobot” fa parte del progetto Qorporal Quests: una serie di installazioni multimediali in cui pongo in discussione lo sviluppo digitale globale in tempi di guerra e cambiamenti climatici. Soluzioni sono presentate attraverso l’interazione tra tecnologia analogica e digitale.

Mostre e presentazioni:
• 12-31 marzo 2025: Rencontres Internationales Traverse 2025, Toulouse, Francia.
• 25-27 ottobre 2024: Italia Media Art Festival, nell’ambito della Rome Art Week presso la Maker Faire, Gazometro di Roma.
• 19 luglio – 16 agosto 2024: Qlimate Qronobot. L’IA e il futuro del nostro pianeta Mostra personale di Maria Korporal in GG3 / Group Global 3000, Berlino. In questa mostra l’artista presenterà anche i video Passing By, Give us back our shadows, Breathing Bags, Wandel e The Wishing Table.

Testo di Simone Dompeyre, art director di Traverse Vidéo, nel catalogo dei Rencontres Internationales Traverse 2025:

 

 

A quick walk in the exhibition in GG3 Group Global 3000
(click on the image to open the video)

Alcune impressioni della mostra all’ Italia Media Art Festival:

Qat Qube

QAT QUBE
Il gatto di Schrödinger è vivo o morto?

Un progetto di realtà aumentata tra analogico e digitale
di Maria Korporal

Come interpreteremmo i segni digitali se fossimo chiusi in un bunker senza elettricità e internet? Questo paradosso è la domanda centrale del mio precedente progetto Qorporal Qodes, che combina uno spazio di realtà virtuale con animazioni analogiche in flipbook. Con questa nuova installazione Qat Qube continuo a lavorare e a esplorare il tema, questa volta utilizzando la realtà aumentata.

Al centro dell’installazione c’è un cubo fluttuante, che invita gli spettatori a scoprirne i segreti. Ogni lato del cubo è stampato con un codice che può essere scansionato con uno smartphone, rivelando una vasta gamma di disegni a carboncino animati che danno vita al cubo. Mentre gli spettatori esplorano l’interno del cubo, entrano in un mondo di sorprese e incertezze, poiché il gatto di Schrödinger oscilla tra la vita e la morte.

Ispirata al famoso esperimento mentale di Schrödinger*, la Qat Qube consente agli spettatori di guardare dentro la scatola dove si trova il gatto. Tuttavia, ciò che vedono è determinato da un principio casuale, garantendo che l’incertezza rimanga al centro dell’esperienza. Per esplorare la combinazione di più stati immaginabili, gli spettatori possono toccare un pulsante con la scritta “reload for other quantum qats”, che ricarica la vista della realtà aumentata con diverse animazioni, rivelando altre possibili realtà.

Qat Qube include anche due flipbook che offrono un modo analogico di sperimentare la realtà aumentata. Ogni flipbook contiene una sequenza di animazione che può essere visualizzata sfogliando le pagine, così come scansionando un codice QR stampato sul retro del libro. Le animazioni, basate su disegni a carboncino, raffigurano sia un gatto morto che un gatto vivo, rappresentando la dualità che sta al centro dell’esperienza di Qat Qube.

titolo: QAT QUBE – Il gatto di Schrödinger è vivo o morto?
tecnica: Installazione AR composta da un cubo di cartone 20x20x20 cm con codici stampati, e due flipbook 15×21 cm
© Maria Korporal 2023

Mostre:
• 12-31 marzo 2025: Rencontres Internationales Traverse 2025, Toulouse, Francia.
• 14-29 marzo 2024: Rencontres Internationales Traverse 2024, Toulouse, Francia.
• 24 novembre 2023 – 12 gennaio 2024: Digitales Chaos, Moderne Erhabenheit, Green Hill Gallery – Kulturschöpfer e.V., Berlino.
• 12-14 ottobre 2023: Videomedeja 27th International New Media Art Festival, KS Svilara, Novi Sad, Serbia.
• 6-29 ottobre 2023: IRRITATION: una massima confusione estetica, Galerie VBK Berlin.
• 3 giugno – 16 luglio 2023: Irritation – The Art of Getting Lost, Vebikus Kunsthalle Schaffhausen, Svizzera.

Cliccare qui per il catalogo dei Rencontres Internationales Traverse 2024, con un testo su Qat Qube di Simone Dompeyre

Screenshot del testo:

QAT QUBE nella mostra “Rencontres Internationales Traverse”:

 

QAT QUBE nella mostra “Digitales Chaos, Moderne Erhabenheit”:

 

QAT QUBE nella mostra “IRRITATION: una massima confusione estetica”:

 

QAT QUBE nella mostra “Irritation – The Art of Getting Lost”:

 

* L’esperimento mentale del gatto di Schrödinger immagina un gatto e un atomo instabile in una scatola. Se l’atomo decade, viene rilasciato un gas velenoso e il gatto muore. L’esperimento mostra che il gatto è sia vivo che morto allo stesso tempo finché qualcuno non apre la scatola per osservare cosa è successo. Questo perché quando un sistema può trovarsi in due stati diversi, può anche essere in una combinazione di entrambi. L’esperimento mette in evidenza l’idea che fino a quando non viene fatta un’osservazione, un sistema quantistico può esistere in una combinazione di molteplici possibili stati, che possono sembrare paradossali e sfidare la nostra intuizione classica.

Questioning Qats

Questo è il trailer/presentazione del film in realtà virtuale a 360° e dell’installazione “QUESTIONING QATS – Ceci n’est pas un chat” di Maria Korporal.

“Ceci n’est pas un chat” (Questo non è un gatto) – con questa parodia contemporanea della nota affermazione del pittore surrealista René Magritte, Maria Korporal esplora l’identità dei chatbot di intelligenza artificiale, giocando con i mutamenti di significato della parola “chat” in francese e in inglese. Un chat è un gatto?

Su un laptop di legno con lavagne, si svolge un divertente dialogo attraverso animazioni a gesso, dove l’artista alterna domande in francese e inglese per attirare un chatbot a dare spiegazioni sulla sua identità. La conclusione: “Un gatto irreale in una chat virtuale” ha significato per la scena del film di realtà virtuale – un paesaggio surreale a 360° con oggetti e strutture indefinibili, e alcuni gatti notevolmente grandi, tutti in uno stile low-poly angolare. L’artista ha generato questo paesaggio utilizzando l’intelligenza artificiale e poi è intervenuta con tocchi umani, che vanno dall’analogico al digitale.

Oltre al laptop di legno animato menzionato in precedenza, c’è la testa sferica rotante di una vecchia macchina per scrivere elettrica che sparge caratteri sul terreno, formando occasionalmente concetti. Numerosi disegni animati a pastello con segni e simboli sono sparsi come graffiti in movimento sulle strutture nel paesaggio. Una sfera rotante – o è un buco nero? – rivela un turbine di caratteri e testi, talvolta vivendo un corto circuito.

Un elemento importante è costituito dai dialoghi tra i gatti-chat, che appaiono come testo scorrevole su alcune pareti. L’artista ha aperto ChatGPT in due finestre separate del browser e ha copiato le domande e le risposte da un chatbot all’altro e viceversa. In questo modo, due chatbot conversano tra loro. Il risultato è sorprendente: emergono dialoghi su libri preferiti, interessi e desideri senza intervento umano. Questo ci fa chiedere: i chatbot hanno davvero un’identità indipendente?

Il film di realtà virtuale “Questioning Qats – Ceci n’est pas un chat” può essere esperito con qualsiasi visore VR o su uno schermo di computer con un mouse.

Il film può essere presentato in modo indipendente o come parte di un’installazione, che include il laptop di legno in forma materiale. Un codice sul laptop può essere scannerizzato per accedere a un gatto-chat 3D animato in realtà aumentata.

La colonna sonora dell’opera è stata composta con le emissioni elettromagnetiche di router, switch e ventole in una sala server, trovate nel dominio pubblico, interrotte da suoni di gatti generati dall’artista su un piccolo sintetizzatore miagolante.

“Questioning Qats – Ceci n’est pas un chat” fa parte del progetto Qorporal Quests: una serie di installazioni multimediali in cui Maria Korporal pone in discussione lo sviluppo digitale globale in tempi di guerra e cambiamenti climatici. Soluzioni sono presentate attraverso l’interazione tra tecnologia analogica e digitale.


Mostre e presentazioni:
• 2026: MIAMI ART TECH SUMMIT, USA.
• 2-7 dicembre 2024: Field of View, Texas A&M University, College Station, TX, USA.
• 10-15 settembre 2024: #NarrarElFuturo: X Festival de Cine & Nuevos Medios, Bogotá, Colombia.

Concetto, immagini, camera, disegno, animazione, editing, suono, programmazione AR © Maria Korporal, 2024

Il modello grezzo del gatto 3D nella parte AR è di Brenna Souza – sironai ed è stato scaricato da Thingiverse con licenza CC BY-NC: https://www.thingiverse.com/thing:2574178/makes

An Unreal Cat in a Virtual Chat

“Ceci n’est pas un chat” (Questo non è un gatto) – con questa parodia contemporanea della nota affermazione del pittore surrealista René Magritte, Maria Korporal esplora l’identità dei chatbot di intelligenza artificiale, giocando con i mutamenti di significato della parola “chat” in francese e in inglese. Un chat è un gatto?
Su un laptop di legno con lavagne, si svolge un divertente dialogo attraverso animazioni a gesso, dove l’artista alterna domande in francese e inglese per attirare un chatbot a dare spiegazioni sulla sua identità. La conclusione: “Un gatto irreale in una chat virtuale” suona come un compromesso, ma fa anche riflettere sulla misura in cui l’intelligenza artificiale si basa sulla verità.
Il portatile di legno esiste in forma materiale e può essere presentato come oggetto anche nelle mostre. Un codice sul laptop può essere scannerizzato per accedere a un gatto-chat 3D animato in realtà aumentata.
La colonna sonora dell’opera è stata composta con le emissioni elettromagnetiche di router, switch e ventole in una sala server, trovate nel dominio pubblico, interrotte da suoni di gatti generati dall’artista su un piccolo sintetizzatore miagolante.

“An unreal cat in a virtual chat” viene anche presentato come parte dell’installazione / video VR Questioning Qats – Ceci n’est pas un chat, appartenente al progetto Qorporal Quests: una serie di installazioni multimediali in cui Maria Korporal pone in discussione lo sviluppo digitale globale in tempi di guerra e cambiamenti climatici. Soluzioni sono presentate attraverso l’interazione tra tecnologia analogica e digitale.

titolo: An Unreal Cat in a Virtual Chat
technica: Video sperimentale e animazione
durata: 3’38”
anno: 2024
concetto, ripresa, disegno, animazione, suono, effetti e montaggio: Maria Korporal

© Maria Korporal 2024

Proiezioni e presentazioni:
• dal 14 maggio 2025: Bologna in Lettere 2025 – Rassegna online di video-arte internazionale.
• 23 febbraio – 10 marzo 2024: Wahrheit Wirklichkeit Realität, Galerie VBK Berlin.

Tenetevi in contatto per essere informati sulle proiezioni!

Wahrheit – Wirklichkeit – Realität

Mostra alla Galerie Verein Berliner Künstler
Schöneberger Ufer 57, 10785 Berlino

23 febbraio – 10 marzo 2024

Artisti: Steffen Blunk, Christoph Damm, Christian Ebel, Kim Dotty Hachmann, Andreas Helfer, Karsten Kelsch, Maria Korporal, Jonathan Meese, Katrin Salentin, Anna Staffel, Dietmar Spiller, Ila Wingen

Inaugurazione: Venerdì 23.02.2024, ore 19
Introduzione: Ila Wingen, 19:30
Performance: Anna Staffel
Musica: Andreas Helfer (tromba) e Peter Lindenberg (batteria)

Artist talk: 3 marzo 2024, dalle ore 16
con un’improvvisazione di: Dietmar Spiller (parole) e Stephan Groß (chitarra).

Finissage: 10 marzo 2024, ore 16-18

Ideazione e cura: Christoph Damm.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo.

• Scarica l’invito in pdf

In questa mostra Maria Korporal presenta la sua nuova installazione multimediale VR-AR QUESTIONING QATS – Ceci n’est pas un chat.